La presente richiesta viene formulata, ove ne ricorrano i presupposti soggettivi e oggettivi, anche ai sensi dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, che disciplina il diritto di risposta e rettifica e pone a carico del direttore responsabile l’obbligo di pubblicazione delle rettifiche nei termini e con le modalità previste dalla legge.

Alla Direzione de la Repubblica
Alla Redazione de la Repubblica
Alla cortese attenzione del Direttore responsabile

e, per conoscenza, alla Redazione di Repubblica.it

Egregio Direttore,
Egregia Redazione,

sono l’Ing. Giuseppe Palamara, Direttore Editoriale di Pontesullostrettonews.it, e mi vedo costretto a chiedere una formale rettifica in relazione all’articolo pubblicato da la Repubblica sul parere espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) in merito al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, dal titolo: “Cattaneo: ‘Il Ponte è stato bocciato, confermati i dubbi’”

La richiesta nasce dal fatto che nell’articolo vengono presentate come conseguenze oggettive del parere tecnico del CSLP affermazioni che, alla luce del contenuto del provvedimento e dell’iter progettuale dell’opera, risultano quantomeno fuorvianti e suscettibili di indurre il lettore a una rappresentazione non corretta dello stato del progetto. Ritengo pertanto necessario procedere punto per punto.

1. “Il Ponte è stato bocciato”

Questa è l’affermazione più grave, perché compare direttamente nel titolo e viene quindi percepita dal lettore come il risultato ufficiale del parere del CSLP.

Il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non costituisce una “bocciatura” del Ponte.

Al contrario, il dispositivo del parere consente la prosecuzione del percorso progettuale attraverso l’ottemperanza alle prescrizioni e agli approfondimenti richiesti.

Definire quindi l’esito come una “bocciatura” trasforma una valutazione politica e giornalistica in un presunto esito tecnico-amministrativo che non corrisponde al dispositivo del provvedimento.

La stessa notizia riportata nell’articolo contiene, peraltro, la posizione del MIT secondo cui le indicazioni e le prescrizioni “non mettono in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto”.

È dunque necessario distinguere nettamente tra prescrizioni tecniche da recepire e bocciatura dell’opera: sono due concetti completamente diversi.

2. “Nessun via libera al Ponte sullo Stretto”

Anche questa formulazione è fortemente fuorviante.

Nessuno sostiene che il parere del CSLP equivalga, da solo, all’autorizzazione definitiva alla costruzione dell’opera. Ma da ciò non deriva affatto che il progetto sia stato respinto.

Il punto fondamentale è un altro: il procedimento progettuale può proseguire nel rispetto delle prescrizioni formulate.

Il quadro normativo vigente disciplina infatti un percorso articolato di completamento della progettazione e di approvazione dell’opera. Il decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, convertito dalla legge 26 maggio 2023, n. 58, è stato espressamente emanato per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. (Gazzetta Ufficiale)

3. “Il progetto necessita di ulteriori approfondimenti su aspetti fondamentali come la sicurezza geologica, sismica e ingegneristica”

Presentata in questo modo, l’affermazione lascia intendere che tali questioni siano state scoperte soltanto oggi e che il progetto sia privo delle necessarie verifiche.

Non è così.

Il Ponte sullo Stretto è un progetto sottoposto da decenni a studi, verifiche, aggiornamenti e revisioni. Il progetto attuale è stato inoltre oggetto di un articolato percorso di approfondimento tecnico-scientifico.

Già nel 2024 il Comitato Scientifico previsto dalla normativa aveva espresso all’unanimità un parere favorevole, precisando che le osservazioni formulate riguardavano aspetti da approfondire nella progettazione esecutiva e non inficiavano la fattibilità tecnica dell’opera. (RaiNews)

È quindi scorretto suggerire al lettore che gli approfondimenti tecnici costituiscano la prova dell’insostenibilità del progetto.

Gli approfondimenti sono una componente fisiologica della progettazione di una grande opera infrastrutturale.

4. “Il parere tecnico arrivato a distanza di quasi 30 anni dal precedente”

Anche questa formulazione, pur partendo da un dato cronologico, è comunicativamente fuorviante.

È vero che il precedente parere del CSLP richiamato nell’articolo risale al 1997. Ma nel frattempo il progetto non è rimasto immobile per trent’anni.

Sono intervenuti nuovi studi, aggiornamenti progettuali, nuove normative tecniche, nuovi modelli di calcolo, verifiche geologiche e geotecniche, studi sul vento e sulla risposta strutturale, oltre all’attività del Comitato Scientifico.

Il lettore dovrebbe quindi essere informato del fatto che non esiste un vuoto tecnico di trent’anni, come la formulazione dell’articolo rischia invece di far credere.

5. “Il progetto del Ponte non esiste”

Questa affermazione, attribuita nell’articolo al senatore Agostino Santillo, è particolarmente problematica perché viene collocata all’interno di un articolo dedicato al parere del CSLP e rischia di essere percepita dal lettore come una conclusione dello stesso Consiglio.

Non è questa la conclusione del CSLP.

Esiste una documentazione progettuale complessa, sviluppata attraverso decenni di attività e formalmente inserita nel procedimento previsto dalla legislazione vigente.

Il decreto-legge n. 35/2023 disciplina espressamente il procedimento relativo al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria e stabilisce le modalità per la prosecuzione della progettazione e dell’iter di approvazione. (Gazzetta Ufficiale)

Affermare quindi semplicemente che “il progetto non esiste” è oggettivamente fuorviante.

Si può discutere se il progetto sia adeguato, se debba essere modificato, se debba essere ulteriormente approfondito o se l’opera debba essere realizzata. Ma sostenere che non esista un progetto è cosa completamente diversa.

6. “Quel poco che c’è è fallace dal punto di vista sismico, strutturale e anche dei trasporti”

Questa frase non è una conclusione tecnica del CSLP riportata nell’articolo.

È una dichiarazione politica del senatore Santillo.

La differenza è sostanziale e dovrebbe essere resa evidente al lettore.

Un organo tecnico dello Stato può formulare prescrizioni, chiedere approfondimenti, individuare criticità e imporre adeguamenti progettuali.

Da ciò non deriva automaticamente la conclusione che il progetto sia “fallace” o che l’opera sia tecnicamente irrealizzabile.

È precisamente questa sovrapposizione tra osservazione tecnica, prescrizione e bocciatura che produce una rappresentazione distorta del procedimento.

7. “Il Ponte sullo Stretto non si farà perché non si può fare”

Anche questa affermazione, attribuita a Santillo, non può essere presentata come conseguenza del parere del CSLP.

Si tratta di una previsione politica e non di un esito tecnico-amministrativo.

Il fatto documentabile è invece che il procedimento progettuale è tuttora disciplinato dalla normativa vigente e che il legislatore ha previsto espressamente il completamento dell’iter per la realizzazione del collegamento stabile. (Gazzetta Ufficiale)

8. La questione delle “presunte e dubbie consulenze”

L’articolo riporta inoltre l’affermazione secondo cui l’intera operazione sarebbe funzionale a “elargire soldi verso presunte e dubbie consulenze”.

Questa è un’accusa di particolare gravità.

Se viene riportata come semplice opinione di un esponente politico, deve essere inequivocabilmente qualificata come tale e non confusa con le risultanze del parere tecnico del CSLP.

Non risulta infatti dal materiale citato nell’articolo che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici abbia formulato una valutazione del genere.

9. Il punto che ritengo più grave: il titolo

Il problema centrale è proprio il titolo:

“Cattaneo: ‘Il Ponte è stato bocciato, confermati i dubbi’”.

Un titolo di questo tipo non comunica al lettore che:

  • il parere del CSLP è un documento tecnico;
  • le prescrizioni non equivalgono a una bocciatura;
  • il procedimento progettuale prosegue;
  • gli approfondimenti richiesti devono essere recepiti nell’ambito della progettazione;
  • il Comitato Scientifico aveva già espresso un parere favorevole sulla fattibilità tecnica dell’opera;
  • lo stesso MIT, come riportato nell’articolo, ha escluso che le prescrizioni mettano in discussione la fattibilità del progetto.

Il risultato è una rappresentazione sostanzialmente diversa da quella che emerge dalla documentazione tecnica e normativa.

Peraltro, è la stessa Repubblica a riportare in fondo all’articolo la posizione del MIT secondo cui le prescrizioni “non mettono in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto”.

Questa precisazione, a mio avviso, avrebbe dovuto costituire il criterio fondamentale dell’intero titolo e dell’impostazione dell’articolo, non una semplice dichiarazione conclusiva contrapposta alle affermazioni precedenti.

Per queste ragioni chiedo formalmente a “la Repubblica” di:

  1. rettificare l’affermazione secondo cui il Ponte sarebbe stato “bocciato”;
  2. precisare che il parere del CSLP non costituisce una bocciatura dell’opera;
  3. chiarire che le prescrizioni e gli approfondimenti richiesti rientrano nel percorso di sviluppo della progettazione;
  4. distinguere le opinioni politiche della senatrice Elena Cattaneo e del senatore Agostino Santillo dalle conclusioni dell’organo tecnico;
  5. precisare che l’affermazione secondo cui “il progetto non esiste” non costituisce una conclusione del CSLP;
  6. fornire ai lettori un’informazione completa sul precedente percorso progettuale e sugli studi già effettuati;
  7. pubblicare la presente richiesta di rettifica con adeguato rilievo, ai sensi dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, per quanto applicabile.

La richiesta non nasce dall’intenzione di impedire il confronto sul Ponte sullo Stretto.

Al contrario, considero il confronto tecnico, scientifico e anche politico assolutamente legittimo e necessario.

Proprio per questo, però, è indispensabile che il lettore possa distinguere i fatti dalle opinioni, le prescrizioni da una bocciatura e gli approfondimenti progettuali da una presunta impossibilità tecnica dell’opera.

In qualità di ingegnere e di Direttore Editoriale di Pontesullostrettonews.it, ritengo mio dovere contribuire affinché su un’opera di tale rilevanza nazionale il dibattito pubblico si svolga sulla base degli atti e dei documenti, e non attraverso titoli o formulazioni suscettibili di alterarne il significato.

Resto a disposizione per fornire alla Redazione la documentazione tecnica e normativa richiamata nella presente richiesta.

In attesa di un vostro cortese riscontro e della pubblicazione della rettifica,

POSTILLA FINALE

Un’ultima, ma fondamentale, precisazione riguarda il ruolo del Comitato Scientifico e il successivo passaggio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il Comitato Scientifico aveva già esaminato il progetto e, con il proprio parere del 29 gennaio 2024, aveva formulato numerose prescrizioni e raccomandazioni tecniche, successivamente riportate nella relazione del progettista dell’8 marzo 2024.

Questo dato è particolarmente importante perché dimostra, ancora una volta, che le verifiche tecniche sul progetto non sono affatto iniziate con il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 2026.

Il Comitato Scientifico rappresentava infatti uno dei passaggi tecnici fondamentali dell’iter previsto per il progetto e il suo parere non era certamente quello di un organismo chiamato semplicemente a “benedire” la realizzazione del Ponte: al contrario, proprio le numerose prescrizioni formulate nel 2024 dimostrano l’attività di verifica e approfondimento svolta.

Va inoltre chiarito un ulteriore aspetto procedurale: il successivo coinvolgimento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non deve essere confuso con una nuova verifica tecnica nata autonomamente nel 2026. Il passaggio al CSLP si è reso necessario nell’ambito dell’iter conseguente alle osservazioni e alle richieste formulate dalla Corte dei conti.

Questo, tuttavia, non cambia la sostanza del dato tecnico: il parere del CSLP arriva dopo un percorso di esame già avviato e dopo che il Comitato Scientifico aveva già formulato le proprie prescrizioni nel gennaio 2024.

Ecco perché presentare oggi le prescrizioni del CSLP come se costituissero, nella loro generalità, problematiche tecniche scoperte per la prima volta nel 2026 offre al lettore una rappresentazione fuorviante della reale sequenza degli atti.

La questione, dunque, non è stabilire se il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici abbia o meno formulato prescrizioni — le ha formulate e dovranno essere rispettate — ma spiegare correttamente quando quelle problematiche sono state individuate, da quale organismo e nell’ambito di quale fase dell’iter progettuale.

Ed è proprio questa distinzione che, a mio avviso, dovrebbe essere rappresentata con chiarezza ai lettori.

Ing. Giuseppe Palamara
Direttore Editoriale – Pontesullostrettonews.it
seguno indirizzo mail, indirizzo pstale e telefono

Allego foto per pubblicazione, e qui breve curriculum e del Belvedere dello Stretto