{"id":6366,"date":"2024-09-26T08:43:16","date_gmt":"2024-09-26T06:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/?p=6366"},"modified":"2024-09-26T08:43:16","modified_gmt":"2024-09-26T06:43:16","slug":"la-grande-bufala-di-ganzirri-area-protetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/2024\/09\/26\/la-grande-bufala-di-ganzirri-area-protetta\/","title":{"rendered":"LA GRANDE BUFALA DI GANZIRRI AREA PROTETTA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto parte dal decreto dell\u2019assessorato del territorio e dell\u2019ambiente della Regione Sicilia n. 437\/44 del 21 giugno 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia GURS n.43 del 31 agosto 2001, intitolato \u201c<em>Istituzione della riserva naturale Laguna di Capo Peloro, ricadente nel comune di Messina<\/em>\u201d. Ma innanzitutto cosa dice il decreto e la sua cartografia allegata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A mio sommesso parere uno dei momenti pi\u00f9 esilaranti che ho vissuto in questo 2024 \u00e8 stato il 15 aprile 2024 allorquando ho letto il parere sfavorevole alla costruzione del ponte (sic!) della Citt\u00e0 Metropolitana di Messina direzione ambiente, ma firmato per sicurezza anche dal direttore della riserva stessa. In particolare leggendo alcune tra le motivazioni che riporto testualmente per non sembrarvi non <em>tassonomico<\/em> dato che da sempre io mi professo tale. Sono cinque motivazioni alle quali risponderemo una per una, tuttavia tralasciando l\u2019ultima che ci descrive uno <strong><u>scenario distopico del pianeta<\/u><\/strong> (sic!) che dunque non pu\u00f2 dipendere dalla costruzione o meno del ponte sullo Stretto di Messina e la quarta (migrazioni e ombra del ponte) alla quale la societ\u00e0 ha ampiamente risposto lo scorso 12 settembre rispondendo alle 239 osservazioni del MASE producendo oltre 800 nuovi elaborati al PD2024.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><em>il sistema di fondazione delle gambe della Torre, unitamente ai pontili previsti nella fase di cantiere, <strong>interessa un lungo tratto costiero<\/strong> dell\u2019area ZPS cod. ITA 030042, in un unicum biotico con la costa marina zona \u201cB\u201d della Riserva Naturale Orientata \u201cLaguna di Capo Peloro\u201d, dove \u00e8 presente la duna embrionale costiera ed un\u2019importante formazione geologica \u201cbeach rock\u201d, fondamentali motivazioni di istituzione dell\u2019area protetta (art. 3 del D.A. n\u00b0 437\/44), che <strong>verrebbero inevitabilmente distrutte<\/strong>;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>il sistema di fondazione delle pile del viadotto \u201cPantano\u201d che sovrasta il canale \u201cMargi\u201d potrebbe creare un <strong>\u201cdiaframma\u201d sotterraneo trasversale tra i laghi \u201cGanzirri\u201d e \u201cFaro\u201d<\/strong>, riducendo enormemente la sezione utile, vitale per lo scambio delle acque di falda tra i due sistemi lacustri. Il ricambio delle acque in superficie \u00e8, in atto, garantito dal canale \u201cMargi\u201d, il cui battente d\u2019acqua sottile, di circa 20 cm, permette un interscambio modesto e indispensabile tra i due laghi. La realizzazione delle pile del viadotto \u201cPantano\u201d determinerebbe, quindi, per il carico statico un inevitabile assestamento del terreno circostante le fondazioni con locali sollevamenti e\/o abbassamenti del piano campagna per la rifluizione dei terreni (depositi incoerenti) che interagiscono con il sistema fondale del viadotto. Ci\u00f2 provocherebbe una conseguente interruzione della funzione idraulica del canale e una netta rottura dell\u2019equilibrio idrodinamico dell\u2019intero ecosistema lacustre;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>la tipologia dei terreni, depositi ghiaioso-sabbiosi, tipicamente incoerenti, che caratterizza l\u2019area della torre nord e del viadotto \u201cPantano\u201d pone, in occasione di particolari eventi sismici, la problematica della \u201cliquefazione\u201d, che \u00e8 stata superata in progetto attraverso il consolidamento del terreno di fondazione con colonne di jet-grouting. Tale soluzione prospettata, oltre a determinare la formazione di una barriera sotterranea, che riduce l\u2019interscambio di acqua nel sistema di falda che tiene in equilibrio i due bacini lacustri, non escluderebbe tuttavia il rischio della <strong>\u201cliquefazione\u201d dei terreni<\/strong> ricadenti nel sito Natura 2000 ITA 030042, lungo il canale \u201cMargi\u201d (zona \u201cB\u201d di Riserva ) e di tutta l\u2019area interposta tra i due bacini lacustri, nonch\u00e9 della pi\u00f9 ampia fascia costiera notoriamente intensamente urbanizzata (abitati di \u201cFaro\u201d e \u201cGanzirri\u201d);<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>lo Stretto di Messina \u00e8 una delle tre <strong>rotte migratorie<\/strong> pi\u00f9 importanti d\u2019Europa per milioni di uccelli appartenenti a centinaia di specie in spostamento da e per l\u2019Africa [&#8230;] <strong>L\u2019ombra delle infrastrutture<\/strong> previste in progetto provocherebbe inoltre alterazioni del microclima del bacino idrico, canali inclusi, con ulteriore impoverimento trofico;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Particolare attenzione va riservata alle considerazioni sui <strong>cambiamenti climatici<\/strong> a scala globale [&#8230;] Un\u2019altra importante manifestazione di questa crisi climatica sar\u00e0 la fusione dei ghiacci polari con un innalzamento del livello medio marino a scala globale [&#8230;] A questo processo di cambiamento si va a sommare l\u2019effetto di <strong>subsidenza potenziale del piano campagna<\/strong> lungo la piana costiera a causa del peso della torre del ponte [&#8230;] I due laghi \u201cGanzirri\u201d e \u201cFaro\u201d saranno soggetti ad <strong>esondazione<\/strong> lungo le sponde basse a causa dell\u2019innalzamento del livello del mare e della subsidenza indotta dal peso della torre, con conseguente cambiamento fisiografico del delicato ecosistema lagunare.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mie sintetiche risposte e poi passiamo a quelle ufficiali della stazione appaltante del 14 settembre 2024 (tavola AMW1921).<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ma davvero ci si preoccupa che le \u201cgambe della Torre\u201d (vabb\u00e8 Torre scritto maiuscolo, io ho un\u2019amica che fa Torre di cognome, non sar\u00e0 mica lei?) interessano un lungo tratto costiero? Innanzitutto non \u00e8 vero perch\u00e9 semmai sono a nord del lungomare che, come tutti sapete verr\u00e0 abbondantemente mitigato dal magnifico parco delle torri, ma poi parliamo di <strong><u>una delle aree pi\u00f9 antropizzate e cementificate al mondo<\/u><\/strong>, con fognature a cielo aperto e pantegane che passagiano liberamente anche di giorno e questa sarebbe una riserva naturale? \u00c8 poi un caso che proprio in quell\u2019area sorgano le ville signorili costruite negli anni \u201970 e \u201980 forse anche in barba ai regolamenti edilizi ma certamente con cubatura e superfetazioni sanate (o forse no?) che verranno abbattute? Inoltre non verr\u00e0 distrutta nessuna duna e nessuna beach rock dato che, come \u00e8 ovvio, a fine cantiere tutto verr\u00e0 ripristinato.<\/li>\n\n\n\n<li>Il fatto che le pile del viadotto Pantano formerebbero un diaframma al deflusso delle acque nel canale Margi con conseguente scenario catastrofico (qualcuno ha estremizzato addirittura sprofondamento dei due laghi o roba simile), semplicemente non \u00e8 vero ed \u00e8 facilmente intuibile in considerazione del fatto che le opere sotterranee realizzate occupano davvero un minimo volume rispetto a quello che invece resterebbe a disposizione per il deflusso delle acque come \u00e8 adesso.<\/li>\n\n\n\n<li>Altro scenario apocalittico un <em>big one<\/em> (il terremoto distruttivo che Messina, come San Francisco, aspetta nel suo caso dal 1908) che causerebbe la liquefazione del terreno. Vero, e come si risolve? Ma ovviamente con iniezioni di cemento (<em>jet-grouting<\/em>) e la commissione da atto che il progetto affronta e risolve il problema nella zona della torre, ma dice che il problema resterebbe per il resto della citt\u00e0. Ma io mi fermo qui, il lettore ci arriva da solo al commento ad una simile considerazione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le risposte di Stretto il 12 settembre 2024<\/strong> (abbiamo detto in sintesi le trovate tutte nella tavola AMW1921)<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Interferenze con il canale Margi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lo studio, a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio metodologico e descrittivo, ha permesso di escludere la presenza dell\u2019habitat 3280. Il Canale Margi interferito, in cui esso era segnalato, si presenta infatti fortemente antropizzato e in condizioni di elevato degrado, sia per la morfologia rettilinea e regimentata del canale, sia per la presenza di urbanizzazione diffusa lungo entrambe le sponde.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"723\" src=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-1024x723.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6369\" srcset=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-1024x723.jpg 1024w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-595x420.jpg 595w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-640x452.jpg 640w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1-681x481.jpg 681w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposione-1.jpg 1123w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 1 &#8211; Sovrapposizione degli ingombri delle opere definitive (tratteggio giallo) e delle aree di cantiere (tratteggio magenta) rispetto l\u2019Habitat 3280 riportato nella Cartografia degli Habitat dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 (Fonte: elaborato AMW2400).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Interferenze con il litorale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em><u>L\u2019habitat risulta in uno stato di conservazione pessimo<\/u><\/em><\/strong><em> in quanto ricade in un contesto urbano, come messo in evidenza dalla presenza di specie sinantropiche quali Cynodon dactylon (L.) Pers. e specie aliene invasive come Cenchrus setaceus (Forssk.) Morrone.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le principali pressioni che insistono sull\u2019habitat sono: erosione, attivit\u00e0 antropiche turistico-balneari, calpestio, deposito e alaggio delle imbarcazioni, interventi di livellamento, interruzione della successione vegetazionale litoranea causata dalla presenza della SP46, diffusione di specie sinantropiche ed alloctone invasive. [&#8230;] La realizzazione delle opere in progetto determiner\u00e0, come riportato nell\u2019elaborato AMW2400, la perdita temporanea in fase di cantiere di 0,16 ha di superficie di habitat 2110 e la perdita definitiva di superficie legata all\u2019impronta dell\u2019opera in progetto pari a 0,12 ha.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Considerato quanto emerso dagli studi condotti nel 2024 rispetto allo stato di degrado dell\u2019habitat 2110 e alla diffusa presenza di strutture e infrastrutture urbane che limitano fortemente le possibilit\u00e0 di mantenimento in buono stato di conservazione, oltre all\u2019entit\u00e0 molto ridotta della superficie sottratta rispetto alla superficie complessiva dell\u2019habitat all\u2019interno della ZPS e della RNO, si ritiene che le opere in progetto <strong><u>non provocheranno un peggioramento significativo del suo stato di conservazione<\/u><\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"721\" src=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-1024x721.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6370\" srcset=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-1024x721.jpg 1024w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-768x540.jpg 768w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-597x420.jpg 597w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-640x450.jpg 640w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2-681x479.jpg 681w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/sovrapposizione-2.jpg 1124w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 2 &#8211; Sovrapposizione degli ingombri delle opere fuori terra (tratteggio giallo) e delle aree di cantiere (tratteggio magenta) rispetto l\u2019Habitat 2110 riportato nella Cartografia degli Habitat dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 (Fonte: Elaborato AMW2400).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Ing. Giuseppe Palamara 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto parte dal decreto dell\u2019assessorato del territorio e dell\u2019ambiente della Regione Sicilia n. 437\/44 del 21 giugno 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia GURS n.43 del 31 agosto 2001, intitolato \u201cIstituzione della riserva naturale Laguna di Capo Peloro, ricadente nel comune di Messina\u201d. 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