{"id":6024,"date":"2024-02-11T19:12:29","date_gmt":"2024-02-11T18:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/?p=6024"},"modified":"2024-02-11T19:32:40","modified_gmt":"2024-02-11T18:32:40","slug":"il-ponte-contribuira-a-salvare-il-pianeta-stavolta-il-diktat-e-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/2024\/02\/11\/il-ponte-contribuira-a-salvare-il-pianeta-stavolta-il-diktat-e-delleuropa\/","title":{"rendered":"Il Ponte contribuir\u00e0 a salvare il pianeta. Stavolta il diktat \u00e8 dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vox populi: nel 2011 Monti sospese i lavori del Ponte sullo Stretto di Messina perch\u00e9 glielo impose l\u2019Europa. E allora cosa sarebbe cambiato oggi, perch\u00e9 dopo 12 anni questa volta l\u2019Europa vuole il Ponte?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risposta semplice, vi sarete accorti tutti che l\u2019Europa, ma pi\u00f9 in generale il mondo intero, \u00e8 oggi molto pi\u00f9 di allora sensibile al problema dell\u2019ambiente\u2026 dell\u2019inquinamento. Va bene produrre energie alternative meno inquinanti, va bene ridurre i combustibili nelle nostre abitazioni e per i nostri mezzi di trasporto, ma anche e soprattutto il pianeta ci chiede di non inquinare pi\u00f9 i mari. E <strong><u>cosa inquina di pi\u00f9 i mari che le navi mercantili<\/u><\/strong> per il trasporto massivo (80% del commercio mondiale) e quotidiano delle merci dal Sud del mondo e non solo? Le cosiddette navi cargo. Ma vediamolo nel dettaglio e con l\u2019ausilio di alcune tabelle.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"359\" src=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cargo-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6028\" srcset=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cargo-6.jpg 640w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/cargo-6-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una nave cargo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:-20px\">Il primo dato che vogliamo ricavare \u00e8 il <strong><u>calcolo delle emissioni di anidride carbonica CO<sub>2<\/sub><\/u><\/strong> che produce una nave cargo. Il dato non \u00e8 facilissimo da ottenere perch\u00e9 \u00e8 un dato dipendente da pi\u00f9 fattori: certamente la stazza e la capacit\u00e0 della nave, tipo di carburante utilizzato (solitamente un olio combustibile chiamato <em>bunker oil<\/em>, un idrocarburo ben lontano dalla raffinazione di benzina e gasolio), ma anche il numero di miglia nautiche percorse, il numero di fermate nei vari porti e ancora efficienza del motore, la velocit\u00e0 di navigazione e le condizioni meteorologiche. Tuttavia abbiamo trovato degli studi che ci hanno permesso di ottenere questo dato per una nave di stazza media capace di trasportare 10.000 TEU, ove il TEU (<em>twenty-foot equivalent unit<\/em> <em>= unit\u00e0 equivalente a 20 piedi<\/em>) \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura di un container per il trasporto marittimo, le cui dimensioni sono 6,1 m \u00d7 2,4 m \u00d7 2,6 m e che serve anche a determinare la capienza dei vari porti commerciali nel mondo. Bene abbiamo scelto di ricavare questo dato appunto per unit\u00e0 giornaliera di consumo di CO<sub>2<\/sub> (<em>tons of CO<sub>2<\/sub> per day<\/em> in inglese).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-1024x667.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6029\" style=\"width:640px\" srcset=\"https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-1024x667.jpg 1024w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-768x500.jpg 768w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-645x420.jpg 645w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-640x417.jpg 640w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort-681x444.jpg 681w, https:\/\/www.pontesullostrettonews.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Europoort.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Europoort, il porto commerciale di Rotterdam (NL)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:-20px\"><strong>Le navi cargo inquinano come 50 milioni di auto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema \u00e8 stato anche affrontato da Tv5 in Francia nel documentario <em>Cargo, il volto nascosto del trasporto<\/em>: se si confrontano le emissioni di una grande nave da carico con un&#8217;auto, in termini di zolfo e ossido di azoto, il danno procurato dalla prima \u00e8 pari a 50 milioni di veicoli. Insomma contingentare il traffico delle auto nelle citt\u00e0 \u00e8 come utilizzare un cerotto per sanare un taglio di 20 cm.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Calcolo dell\u2019anidride carbonica sottratta all\u2019ambiente da una sola nave cargo nella rotta Augusta-Rotterdam<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come noto uno degli obiettivi del Messina Bridge, a questo punto diremmo il principale, \u00e8 quello di imbarcare le merci provenienti dal Sud del mondo, Asia e Africa, al nuovo ed ampliato <strong><u>porto commerciale di Augusta<\/u><\/strong>, al punto che diventer\u00e0 il nuovo <em>getaway<\/em> del Mediterraneo. Le merci cos\u00ec eviteranno di viaggiare su navi mercantili per 2.509 miglia nautiche (vedi foto di copertina) ed ogni singola nave che non dovr\u00e0 <em>bypassare<\/em> le colonne d\u2019Ercole (stretto di Gibilterra), per raggiungere i porti commerciali del nord Europa, s\u00ec Amburgo, s\u00ec Anversa, ma principalmente <strong>Europoort<\/strong>, il porto commerciale di Rotterdam nei Paesi Bassi, il pi\u00f9 grande d\u2019Europa. Per questo il Messina Bridge \u00e8 parte integrante del corridoio europeo ScanMed (corridoio scandinavo-mediterraneo, gi\u00e0 Helskinki-Berlino, gi\u00e0 Helsinki-La Valletta) al centro della rete TEN-T (<em>Trans-European Transport Network<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da<a href=\"https:\/\/newatlas.com\/marine\/seabound-marine-carbon-capture\/\"> questa ricerca<\/a> Seabound (dato confermato anche da <a href=\"http:\/\/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj\/https:\/\/research.cbs.dk\/files\/58421879\/michele_brecciaroli.pdf\">questa ricerca<\/a> per la <em>Copenhagen Business School<\/em>), una nave cargo di medie dimensioni \u00e8 capace di produrre 600 t di CO<sub>2<\/sub>, stante che per coprire la rotta tra il porto di Augusta e quello di Rotterdam, come detto 2.509 Mn occorrono dunque<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">480 Mn\/day = 5,227 giorni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 presto detto per coprire la distanza si brucerebbero per la tratta Augusta-Rotterdam:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">5,227 giorni \u00d7 600 tons of CO<sub>2<\/sub> = <strong>3.136,25 tons of CO<sub>2<\/sub> <\/strong>(tonnellate di CO<sub>2 <\/sub>per la tratta)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate dunque <strong>quale sarebbe il vantaggio per il pianeta<\/strong> di eliminare il transito nei mari anche di una sola queste navi al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondimenti vi rimandiamo a questo interessantissimo articolo <strong><em><a href=\"https:\/\/www.siciliainprogress.com\/ponte-globale\/\">Il ponte sullo stretto pu\u00f2 cambiare la navigazione ed il trasporto delle merci, riducendo le emissioni climalteranti su scala globale<\/a> <\/em><\/strong>dell\u2019ing. Roberto Di Maria, esperto di trasporti, che riporta al suo interno anche i dati dell\u2019ormai celebre studio sulla riduzione di emissioni di CO<sub>2<\/sub> con il Ponte sullo Stretto fatto dall\u2019ing. Giovanni Mollica fondatore di Rete Civica per le infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">\u00a9 Ing. Giuseppe Palamara 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vox populi: nel 2011 Monti sospese i lavori del Ponte sullo Stretto di Messina perch\u00e9 glielo impose l\u2019Europa. E allora cosa sarebbe cambiato oggi, perch\u00e9 dopo 12 anni questa volta l\u2019Europa vuole il Ponte? 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